Udine non è Gotham City
Comunicato Stampa pubblicato il 23.04.2011, Mv.
Risposta ad artico Messaggero Veneto (Cronaca di Udine pag. III) di quest’oggi. Ogni violenza, da qualunque parte essa provenga, è un atto inaccettabile e una ferita, quando la città ne diventa lo scenario, civile. E questa inaccettabilità riguarda tutti i cittadini, italiani o stranieri che siano.
Pertanto, le esternazioni dell’organizzazione Fiamma Tricolore espresse quest’oggi (21 aprile) sulla stampa locale – esternazioni sui gravi fatti accaduti nello scorso week-end relativi alla vicenda del ferimento di una persona quale risultato di una rissa di strada – rappresentano il solito ritornello in cui la città viene dipinta come una Gotham City, luogo oscuro di malvagità e sopraffazione.
Ritornello che, alla tanta cittadinanza perbene italiana e non di cui si compone Udine, potrebbe risultare offensivo e, soprattutto, irresponsabile per i contenuti tesi a fomentare divisioni di carattere razziale (che in città
sono poca cosa) e una visione distorta e negativa della persona straniera.
Atteggiamento culturale che difetta in ambizione politica perché, mentre si chiude a strumentalizzare vicende di ordine pubblico, resta incapace di guardare ai reali problemi della città quali, ad esempio, il lavoro, la qualità della vita e il benessere della comunità, il futuro e le opportunità per i giovani. Ma non solo. Resta incapace di guardare alla crisi del Paese che, prima che politica, è morale e civile.
Per quanto riguarda la data del 25 Aprile credo opportuno ricordare che Udine è città Medaglia d’oro al valore militare per i meriti conseguiti nella lotta di liberazione antifascista. Data, quella della Festa di Liberazione, che non dovrà essere oltraggiata da comportamenti lesivi del valore e dell’onore di quei tanti italiani (e stranieri!) che hanno contribuito alla nostra democrazia e libertà nazionali.
Antonio Crialesi, coordinatore del Circolo








